Vera*Mente

Vera è Vera o Vera è falsa?
mercoledì, 13 maggio 2009

Un punto è un asterisco col gel?

A volte pare che io e mia madre parliamo due lingue diverse.
Sembrerebbe il solito luogo comune, ma davvero, se qualcuno ascoltasse i nostri dialoghi penserebbe che io parli con una donna giapponese.
 
- Mamma! Attenta, c’è corrente, sbatte la porta... l’hai lasciata aperta.
- Takiùru, takiùru!*
- Ma non era vietato piantare gli alberi in giardino? Il vicino ha appena fatto portare un ulivo.
- Mankikàni!*
- Sei felice?
- Nontokku kitakki ‘nterra!
- Ammazza che pioggia, la butta che Dio la manda!
- Pari nu’mari motu!*
- Sei troppo stanca, riposati!
- Mi veni mimòru!*
- Non sei andata in cantina da sola? Troppo buio?
- No, mikakài.
- Che stai facendo?
- Mindivaju.*
- Dove?
- Aundajagghìri?* Mifazzaspìsa!*
 
Chi glielo spiega, adesso, che ogni volta che la terra tremava, giù, non era il Fujiyama ma l’Etna?
 
(Attenzione: per comprendere il significato di questo post potrebbe essere d’aiuto leggere la traduzione sottostante. Enjoy.)
 
*Takiùru= tà chiuru (te la chiudo)
* Mankikàni= manch’i cani (manco li cani)
* Nontokku kitakki ‘nterra= non toccu chì tacchi ‘n terra (non tocco con i tacchi [i piedi] a terra)
* Pari nu’mari motu= pari nù marimotu (sembra un maremoto)
* Mi veni mimòru = mi veni mi’ moru (mi viene da morire)
* No, mikakài = no, mi cacài (no, me la sono fatta sotto)
* Mindivaju = mi ‘ndì vajiu (me ne vado)
* Aundajagghìri = aundi ajiu a’ gghiri (dove devo andare)
* Mifazzaspìsa = mi fazzu ‘a spisa (a fare la spesa)
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sabato, 14 febbraio 2009

trans-loco: cambiare di posto il trans.

- Mamma, sta roba dove la metto, lì? Che scatolone è questo?
- Cazzo! Mi sono dimenticata che c'è!
- Bene. Ce lo scrivo sù col pennarello? "CAZZOMISONODIMENTICATACHECCE''". In che stanza va?
- ...
- Già ce li vedo, quelli dei traslochi: "Signoraaaaaaa! La scatola CAZZOMISONODIMETICATACHECCE' dove gliela mettiamo?
- ...
- Eh, io un'idea ce l'avrei.
- Vera, mavvaffanculo.

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mercoledì, 11 febbraio 2009

Sto male di stomaco. Stasera RIS, in bianco.

- Dai mamma, che stasera ci sono i RIS in tv!
- Uuuuuh, si! Che bello!
- Dai, dai che iniziano.
- Zzzzzzzz....
- Ma che fai dormi?
- Zzzzzzzz... Ronf... Ronf...
- Evvabbè.
...
(due ore e mezza dopo)
- Mamma?! Sveglia!
- Zzzzzzzz...
- Mamma, sei viva? Svegliati!
- Uh! Chi ha vinto?
- ...
- Mmmmh.
- Non ti arriva il sangue al cervello?
- Mi sa di no.
- Ha vinto l'Italia.
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mercoledì, 07 gennaio 2009

SMS: Short Mother Sentences pt.II

SMS di mia madre, dopo l'atterragio ad Orio al Serio, BERGAMO:
"Sono sul bus pota. Tutto ok pota. Un bacio pota."
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venerdì, 28 novembre 2008

Please, re-take yourself. (aripijate!)

Hello guys, ci facciamo un lunch? Un brunch? Un coffee break?
...
Mi sento molto Proietti.
In effetti questo mischiare italiano ed inglese ci ha condizionati, questo fenomeno ci ha inglobati.
Ma spesso, ahinoi, bisogna adattarsi. Soprattutto in ambiente lavorativo.
Mi sento troppo idiota quando parlo con i clienti di business, chiedo loro qual è il target e mi scuso se ho avuto problemi con l'invio dell'e-mail perché il provider ha il server in down, e quando avverto che ho fatto un upload e chiedo di accedere col proprio account e fare un refresh sul sito web.
E poi quando mi chiedono l’indirizzo di posta elettronica e rispondo “lieskills underscore vera... at yahoo punto it” gli si fuma il cervello e mi pregano di scriverlo io stessa.
...
E mi verrebbe da dire loro che sono dei gran para-cool.
 
Poi c’è gente come mia madre che proprio non ce la fa e suda freddo se le dico che devo fare un briefing, e per distrarsi mi dice che non possiamo vedere questo o quel film sul satellitare, perché è criccato*. O chi ha il neurone esterofilo impegnato nell’apprendimento del solo inglese e mi scrive cheslong al posto di “chaise longue”.
In compenso una volta, quando lavoravo al customer care, un cliente mi disse che mi scannava il documento e me lo inviava via i-mol, ma chiusi un occhio, perché era colto in tutti gli altri campi e soprattutto, come ribadiva spesso, era un gran lettore di Scopenàuer.
Si si, proprio quello lì, il filosofo.
...
E allora salutam’ a Socrate.
 
*criptato
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lunedì, 27 ottobre 2008

SMS: Short Mother Sentences

SMS di mia madre, dopo il dentista:
"Tutto ok, è stata una passeggiata. Ora mi compro le siga e vado in chiesa a chiedere se ti cambiano la testa."

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lunedì, 09 giugno 2008

Una chat ci seppellirà tutti

Vera scrive:
Io e l'Ingegnere stiamo seguendo questa asta…
(segue link. L’asta riguarda QUESTA poltrona)
Costa un fottio e in più ci sono da aggiungere 40 e più euro di polistirene espanso per l'imbottitura.
Ma forse quello ce lo può portare suo padre magari AGGRATISE
quindi se l'asta non sale molto è un affare
MammadiVera scrive:
e un culo finto per vedere come si sta malissimo.....chi lo mette?
Vera scrive:
invece è comoda
MammadiVera scrive:
non è vero
Vera  scrive:
Ce l'hanno Wu e Betty. L'Ingegnere ci sta comodo.
MammadiVera scrive:
l'ho provata
si sta male
5 minuti poi hai voglia di fare come Fantozzi
Vera scrive:
ah ah ah
lui ci passerebbe le serate
MammadiVera scrive:
sagggggitttario di mmmerdaaa

...

Mia madre. L'adoro.
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