Oggi è venuto il tappezziere a montare le tende in sala.
Non so qualcuno di voi ha già fatto questa splendida esperienza, ma io ne rimarrò segnata per il resto dei miei giorni. Il conto in banca - soprattutto - rimarrà segnato per il resto dei suoi giorni.
Adesso credo che la guida su cui scorre il tessuto misto lino che ci hanno consigliato, sia stato realizzato in oro purissimo.
Altrimenti non si spiega milleduecento euro per una tenda.
All’Ikea, allo stesso prezzo ci comprerei di quei tessuti da tirar su un tendone da circo.
E al tappezziere farei fare l’uomo cannone, e lo manderei affanculo con l’elastico, così quando torna ce lo rimando un’altra volta.
Eppure devo solo schermare il salotto da sguardi indiscreti.
Un po’ anche dal sole, altrimenti le mie phalaenopsis rischiano il collasso, ed io con loro, se per non abbronzarmi devo spendere milleduecento neuri.
Preferisco fare una scorta industriale di crema solare protezione 60, cazzo.
Costa meno e non attenta alla mia sanità mentale.
Ormai è andata.
Però adesso posso scaccolarmi liberamente di fronte alla porta finestra senza che il postino con lo scooter, che si schianta contro il cancello - distratto a farsi i cazzi miei - abbia una espressione troppo schifata quando lo portano via in ambulanza.